Una scuola per sentire il vino

Qualche anno fa un’amica mi propose di tenere nella biblioteca dove lavorava un corso base di degustazione. Devo ammetterlo, di primo acchito rimasi perplessa. Avevo preso il diploma di sommelier da poco tempo, l’idea di passare così presto dai banchi alla cattedra mi sembrava un azzardo.

Sentivo però in bocca il sapore piccante della sfida: ci avrei provato, mal che vada avrei capito che non sarebbe stata la mia strada. Davanti a me una biro e il foglio bianco: che argomenti avrei dovuto trattare? Cosa piacerà a un neofita?

Sono tornata quindi con la mente ai miei primi corsi di degustazione base, quando ancora non pensavo di iniziare i corsi ufficiali che mi avrebbero portato al diploma. Ricordo solo che il vino mi piaceva, ma soprattutto ero attratta da questo mondo, che mi appariva così vario e affascinante. Pensai quindi che ogni persona che si affacci a questa materia abbia le stesse aspettative. Cominciai a scrivere le mie lezioni, passo dopo passo, riga dopo riga.

Ho ancora in mente l’immagine della prima lezione: nella bellissima stanza dieci persone erano sedute di fronte a me e aspettavano il mio inizio. L’imbarazzo iniziale si sciolse subito, le parole fluivano con naturalezza e mi sentivo a mio agio di fronte ai corsisti.

Negli ultimi tre anni ho tenuto corsi qua e là, con l’esperienza ho capito quali argomenti approfondire, quali solo toccare e quali attirano subito l’attenzione di un appassionato. La teoria è elegante, conoscere i vitigni e le indicazioni geografiche sono i requisiti fondamentali per un professionista. Ma per un appassionato è senza prezzo assaggiare un vino di cui magari non avevano mai sentito parlare. Come è senza prezzo scegliere con consapevolezza una bottiglia in enoteca da regalare a un amico.

Dopo aver tenuto sette corsi, e aver conosciuto un centinaio di appassionati, di soddisfazioni ne sono arrivate tante. In primis riuscire a trasmettere ai miei corsisti il mio grande amore per il vino. Ma non solo. Sono proprio loro, i miei corsisti, che mi hanno fatto capire che è la formazione la strada che voglio percorrere.

Vi aspetto a settembre per l’inizio di una nuova, fantastica stagione formativa, e nel frattempo parto alla scoperta dell’ Umbria del vino, stay tuned!

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